La Voce delle Donne

Musica e Poetica al femminile
Musiche di Elvira Muratore
Poesie di Costanza Mascilli Migliorini,
Anna Clemente, clavicembalo
Giusi Ledda, flauto
Costanza Mascilli Migliorini, attrice, regista e scrittrice, le sue poesia trasudano di umanità espressa per mezzo della conoscenza, senza bisogno della scelta radicale tra l’una e l’altra di cui ci parla nella prefazione. La vita e la morte, il dolore e il gusto cercato e assaporato della vita, la liberazione dagli affetti e la consapevolezza delle radici profonde ed ineliminabili, i sentimenti, dunque, che creano legami tra gli esseri umani che vanno oltre i tempi e che ci fanno riconoscere affinità profonde con artisti e poeti di epoche lontane. Tutto questo nella sua poesia di armonico caos.Le Poesie di Costanza Mascilli Migliorini, recitate e sceneggiate con una asciutta ma sensibile regia, saranno accompagnate e accompagneranno le composizioni di Elvira Muratore nell’esecuzione al flauto e al clavicembalo di Giusi Ledda e Anna Clemente.

Ecco alcune righe tratte dal toccante monologo finale: “Chi non ha una donna importante nella propria vita? Eppure sembra sempre che qualcosa sfugga, quasi come se lo scontato a volte divenisse irrilevante e l’irrilevante possa essere calpestato. Cosa significa essere donna? Perché se essere donna significa avere sempre un occhio dietro alle spalle, allora mi sforzerò di voltarmi solamente per vedere quanta strada ho fatto a spalle scoperte. Se essere donna significa non saper ragionare razionalmente, metterò un asterisco ogni volta che prendo un respiro prima di parlare, che mi concentro per trovare la risposta migliore, che vi chiedo di calmarvi prima di sbattere la porta, di urlare, di colpirmi. Se essere donna significa avere due cosce e poco più, le coprirò tanto da rimanere poco più di tutto quello che volete voi. Se essere donna significa non avere forza, sarò felice di lasciare che siate voi a trasportare carichi pesanti, mentre vi darò, con la forza del mio amore, l’energia per farlo. Quando avrò sedici anni e mi direte che è ora di farlo per la prima volta, ignorerò i rumori esterni e ascolterò me stessa, aspetterò l’uomo che mi aspetterà, mi darò all’uomo che mi prenderà con i miei tempi, i miei ritmi, le mie fragilità. Quando avrò trent’anni e mi direte che è ora di avere un figlio, guarderò il mio ventre e allora capirò quanto poco potere abbiate sulle mie scelte, sulla mia vita. Quando mi direte che il lavoro non fa per me, vi ringrazierò per avermi dato la possibilità di sorprendervi. E quando avrò i capelli bianchi, le rughe, il seno cadente, quando la mia voce si farà roca e sui miei occhi si formerà la patina opaca data da anni di lucentezza, ringrazierò il cielo per avermi dato il dono dell’empatia, della forza d’animo, della comprensione, dell’assertività, del coraggio. Il dono di essere donna.”

 Costanza Mascilli Migliorini